Cosa è il marketing politico?
È, fondamentalmente, il marketing applicato alla campagna elettorale e alla politica in generale.
C’è però una grande differenza tra il marketing politico e il marketing tradizionale applicato a brand, prodotti o servizi.
Nel marketing tradizionale si parte dal prodotto o dal servizio per poi trovare il target adatto, mentre nel marketing politico si parte dal target, o meglio dall’intercettare i bisogni delle persone, e di conseguenza si fa “campagna elettorale” su quei temi intercettati.
In base ai temi e in base al tipo di elettorato che si vuole attirare (individuato attraverso ricerche di mercato eseguite su elezioni precedenti) si scelgono i canali di marketing: i social network da utilizzare, il tono da utilizzare e molto altro.
Questa tecnica si chiama Citizen Oriented Marketing, il marketing che si rivolge ai cittadini.
Quindi, mentre prima i politici facevano marketing politico tramite incontri in piazza, riunioni elettorali e passaparola, adesso, un po’ per l’evoluzione degli utenti-elettori che sempre più sono presenti sul web e un po’ per la pandemia che ha dato una spinta importante all’uso dei social network, il marketing politico lo si fa online.
Non a caso stiamo assistendo, oggi, a molti politici che - anche senza alcuna benché minima esperienza sui social network - stanno cercando di acquisire preferenze su target individuati proprio in base ai temi intercettati.
Sulla base di tutto questo, è importante quindi pensare che la tecnica di Citizen Oriented Marketing è adottata per le campagne elettorali, indipendentemente dal fatto che il programma elettorale pubblicizzato venga portato a termine o meno… per cui, il 25 Settembre, nella cabina elettorale, pensate anche a questo!
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